sarah

Mi chiamo Sarah Ferletti, sono ostetrica dal 2014. sarah

Mi occupo di nascita: accompagno durante la gravidanza, il parto e il periodo successivo alla nascita tutte le donne che desiderano avere un supporto durante questo percorso così denso di emozioni, dubbi e cambiamenti.

Ho iniziato l’università con una grande voglia di scoprire chi è davvero l’ostetrica, solo un mestiere…o qualcosa di più?

Le prime risposte sono arrivate durante il tirocinio previsto dal mio corso di studi, presso l’ospedale Burlo Garofolo, dove ho cominciato a prender familiarità e dimestichezza con la gestione del parto e del post parto ospedalieri, le linee guida e tutte le manovre di emergenza richieste dalla professione. In sala parto ho conosciuto per la prima volta la potenza della nascita, i suoi tempi e la sua singolarità, dove nessuna donna è uguale ad un’altra e nessun parto lo sarà mai. Nello scoprire questo mondo però mi sono sentita legata da un sistema in cui in 8 ore di turno si cerca sempre di fare tanto, conoscendo però molto poco di chi si ha davanti.

Nelle ultime fasi del mio tirocinio ho cominciato ad interrogarmi su quali fossero i bisogni  fondamentali di una donna che sta per diventare mamma e di un bimbo che sta per nascere, così ho scritto la mia tesi sul “contatto pelle a pelle”, con la collaborazione del reparto di ostetricia dell’ospedale di San Vito al Tagliamento.

Una volta laureata ho cominciato fin da subito a lavorare con le mamme e i bambini, tramite corsi di movimento, acquaticità e rieducazione perineale, tramite l’associazione Albero della Vita di Trieste.

Nel tempo ho rivolto il mio sguardo anche al di fuori delle mura ospedaliere e ho scoperto un altro modo di vivere la nascita, un modo di “venire al mondo e dare alla luce” (come scrive Verena Schmid) che mi ha subito affascinata per i suoi colori, i suoi odori e le sue emozioni.

Così, nel 2016, ho frequentato il corso “Basi pratiche per un’assistenza fisiologica alla gravidanza, parto e puerperio” presso la Scuola Elementale di Arte Ostetrica a Firenze.

Questo luogo mi ha permesso di conoscere l’importanza delle nostre mani ma soprattutto del nostro esserci all’interno della professione, facendomi riscoprire l’ostetricia di un tempo, un mestiere che pensavo ormai perduto, affiancato però dalle evidenze scientifiche e dalla maggior sicurezza di cui possiamo godere al giorno d’oggi.

Da aprile 2017 collaboro con la casa maternità “la Casa di Caterina”, così le mura sono diventate quelle di tutte le case delle famiglie che mi hanno aperto la loro porta e mi hanno dato la possibilità di accompagnare e assaporare la nascita in casa.

In tutte queste esperienze ho trovato il mio modo di operare, sempre in crescita e formazione:

   credo nella forza di una donna che può fidarsi delle proprie sensazioni e del proprio corpo, nella potenza di una nascita indisturbata, nella magia che attornia il primo sguardo tra mamma e bambino, l’importanza di tutto questo nello sviluppo di quel bimbo e della nuova famiglia.

 Nel mio lavoro vedo come tutto ciò sia possibile e naturale, se solo si lascia che le cose possano fare il proprio corso, nella sicurezza e autonomia che la nostra professione insegna…

Così ho deciso di lavorare nella continuità dell’assistenza, di accompagnare tutte le donne che desiderano vivere la gravidanza e la nascita nel loro sentire, nei loro desideri, nella loro storia.

Nell’immaginario comune l’ostetrica viene vista come  “quella che fa nascere i bambini”…

Oggi, a mio parere, posso dire che l’ostetrica è colei che ha la grande possibilità di poter assistere a tutto ciò, vegliando senza fare, assecondando senza imporre, proteggendo senza farsi sentire.