ilaria

Sono Ilaria figlia di Lally, nipote di Alma e Santina e di Giovanna e Vittoria. Sono madre di Saša e di Emil.

Amo e sono amata, e questo è la mia forza, mela mia libertà e il mio inizio. Mi sono potuta allontanare con fiducia di tornare. E ho studiato, provato, ascoltato, danzato e cantato assieme a tante donne meravigliose. Le ringrazio ognuna per la ricchezza dei loro sguardi, per la bellezza delle loro parole, per la passione della loro presenza.

Mi piacerebbe elencarle tutte, una ad una, per rivedere in me ogni istante passato insieme. Vorrei nominare i loro volti per dichiararle mie maestre.

Vengo da lontano, e ho camminato molto, svuotando il mio zaino troppo pesante per andare. Ho tenuto l’essenziale: la fiducia, la sorellanza, l’autenticità e le parole.

Sto entrando nel quarto della Saggezza, consapevole di avere la responsabilità di offrire la mia esperienza, la mia essenza. Questo ho, questo porto.

Proteggo la Nascita in cui credo come Inizio di ogni cosa, come la luna nuova, quando si osservano gli elementi e si esprimono gli intenti. La guardo con gli occhi di una pensatrice, la osservo nel suo senso più profondo. Accolgo ciò che c’è e ne cerco il senso. Questo so fare, questo ho da offrire.

Sono una raccoglitrice di Storie, di Racconti, miei e di altre. Sulla Nascita e sul Materno, luogo che prediligo per riposare, accoccolarmi e sentire il corpo scaldarsi.

Al Mondo offro: tenda-e-scritturaTende Rosse, cerchi di condivisione, approfondimenti sul femminile-materno, supporto individuale per la ‘Buona Nascita’ e per l’elaborazione della storia di parto, corsi tematici e rete tra donne.

Nella Casa Maternità organizzo gli eventi, curo il sito e promuovo le attività; supporto le ostetriche e offro alle clienti de ‘la Casa di Caterina’ il mio accompagnamento.  Ogni tanto cucio, cucino e rassetto.

La cosa che amo di più è l’alternare della solitudine con la condivisione. Della notte con il giorno. Del buio con la luce. Delle stagioni che tornano sempre.

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